Ricordiamo che tale percorso è animato da rivendicazioni ormai d’interesse per l’intero corpo docente, che comprendono la priorità degli abilitati nell’attribuzione delle ore d’insegnamento, sostanziali miglioramenti nelle procedure d’assunzione e misure contro il precariato.
Ora, sulla scorta dei primi frutti dell’azione sindacale, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico il DECS sembra avere identificato anche ufficialmente, tra i cantieri dipartimentali, quello degli incarichi limitati (senza abilitazione) e della trasparenza dei concorsi scolastici.
Seppure in termini da precisare, monitorare e sviluppare, ciò rappresenta un riscontro alle problematiche sollevate negli ultimi mesi a livello sindacale. Trattasi nel contempo di un’ulteriore risposta alla pressione esercitata dalla categoria, con il Sindacato VPOD che ha contribuito in prima linea ad affrontare le attuali criticità delle condizioni di lavoro nella scuola.
Ora, il Sindacato VPOD continuerà a tenere alta la pressione per verificare e migliorare i provvedimenti annunciati relativi all’equità dei criteri di assunzione, alla trasparenza dei concorsi e alla lotta contro il precariato. Appare così a maggior ragione atteso l’incontro previsto il 3 settembre tra VPOD e DECS, da cui auspichiamo emergano maggiori garanzie.
Occorre pertanto rimarcare che su questi aspetti permangono importanti margini di miglioramento e diverse disfunzioni, per cui invitiamo i docenti a proseguire la mobilitazione e a segnalare eventuali problematiche concernenti i meccanismi d’assunzione.
In questa prospettiva il Sindacato VPOD ribadisce la necessità di garantire la chiara preferenza agli abilitati negli incarichi e nelle supplenze, l’accessibilità dei criteri di assunzione e delle graduatorie, nonché la trasformazione degli incarichi in nomina nel rispetto della legge; temi, in particolare gli ultimi due, molto sentiti ma dove si constatano più evidenti resistenze.
