L’incoscienza di bocciare ancora l’Ufficio per la parità!

Da: Michela Pedersini, presidente VPOD Ticino

Lunedì 8 novembre il Gran Consiglio all’ultima trattanda ha respinto la petizione «Per la creazione di un Ufficio cantonale per la parità tra donna e uomo (sul modello del Canton Vaud)», che è stata consegnata dal Sindacato del personale dei servizi pubblici e sociosanitari VPOD Ticino il 25 giugno 2019 con 4'073 firme.

La petizione deplora il fatto che il Canton Ticino non disponga di un Ufficio per la parità: una scelta pusillanime nella lotta alle discriminazioni di genere, di cui si pagano le conseguenze ancora oggi. Per gli oltre 4’000 firmatari della petizione, dopo il successo dello sciopero del 14 giugno 2019, era «GIUNTO IL MOMENTO DI RILANCIARE L’AZIONE DEL CANTONE PER LE PARI OPPORTUNITÀ!». La petizione VPOD chiede al Consiglio di Stato la creazione di un Ufficio cantonale per la parità tra donna e uomo sul modello del Canton Vaud, che si muova in maniera decisa per incoraggiare la parità di genere:

- offrendo alla popolazione, alle imprese e alle autorità nel Cantone consulenze specializzate e sostegno giuridico;

- sviluppando delle campagne di sensibilizzazione e prevenzione, realizzando del materiale informativo, organizzando delle formazioni ed elaborando degli strumenti pedagogici.

Il Sindacato VPOD Ticino non può che essere deluso dalla maggioranza del Parlamento, che non ha accolto la giusta richiesta della petizione.

 

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